Erogazione mensile del TFR nel lavoro domestico: come comportarsi
Con la nota n. 616 del 3 aprile 2025, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha chiarito definitivamente l’illegittimità dell’erogazione mensile del TFR (Trattamento di Fine Rapporto) nei rapporti di lavoro subordinato, compreso il lavoro domestico.
Tuttavia, MondoColf aveva già messo in guardia utenti registrati, datori di lavoro e famiglie sui rischi di questa prassi.
MondoColf aveva già anticipato che l’erogazione mensile del TFR nel lavoro domestico era un rischio
Già dal 5 dicembre 2022, MondoColf aveva pubblicato un articolo di Help dedicato al tema (link all’articolo) e inserito un messaggio informativo nel software, accanto alla spunta per il pagamento mensile del TFR, che recita:
“Si fa presente che il TFR pagato mensilmente fa parte della normale retribuzione globale di fatto e potrebbe rientrare in un eventuale contenzioso, con il rischio di dover nuovamente erogare il TFR alla cessazione del rapporto di lavoro.”
Questi avvisi avevano l’obiettivo di tutelare i datori di lavoro e i clienti MondoColf per evitare errori che potessero sfociare in problematiche future.
È legale pagare il TFR ogni mese?
No. Come ribadito dalla nota INL, il pagamento del TFR non può essere mensilizzato, in quanto ciò altera la natura del trattamento, che per legge deve essere accantonato e corrisposto alla cessazione del rapporto (o in caso di specifica richiesta di anticipo).
Pagare il TFR ogni mese, anche se indicato separatamente in busta paga, può essere interpretato come parte della normale retribuzione e comportare il rischio di doppia erogazione in caso di controversia.
Cosa dice il CCNL lavoro domestico
Secondo il CCNL lavoro domestico, art. 41:
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Il TFR va accantonato mensilmente, ma non erogato;
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È possibile una sola volta all’anno, su richiesta scritta del lavoratore, ricevere un anticipo pari al 70% del TFR maturato;
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Alla cessazione del rapporto di lavoro, il datore è tenuto a liquidare il TFR residuo.
Come comportarsi
Per allinearsi alle indicazioni dell’INL e del CCNL, è importante:
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Disattivare l’opzione “Anticipo TFR mensilmente” in MondoColf;
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Accantonare il TFR ogni mese senza erogarlo, visibile nel cedolino;
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Accogliere, ove possibile, eventuali richieste di anticipo TFR solo una volta l’anno, e per il 70% del maturato, come previsto dal contratto collettivo;
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Alla fine del rapporto, liquidare l’intera somma residua.
Conclusione
La gestione del TFR nel lavoro domestico richiede attenzione. Non è possibile pagarne una quota mensile: va accantonato mese per mese e liquidato solo in caso di cessazione o, una volta l’anno, su richiesta scritta del lavoratore, per un massimo del 70% del maturato.
MondoColf ha sempre suggerito prudenza, anticipando le indicazioni ora formalizzate dall’INL.